C'era bisogno di un altro sito sui telefilm?
Esistono diversi siti dedicati al mondo dei telefilm ma praticamente tutti presentano una prerogativa: in essi si parla quasi esclusivamente dei serial più recenti e popolari. Telefilmania.it nasce per colmare questa lacuna essendo in particolar modo dedicato ai telefilm più datati o di nicchia. Non che non si possa parlare di Lost o del Dr.House ma il sito si pone come principale scopo la raccolta e lo scambio di informazioni su serie "cult" come Chips e Supercar, serie scomparse come Baretta o Lou Grant e serie "minori" (non per qualità) quali Squadra Emergenza o Alla corte di Alice.
Weeds

Nata dalla penna di Jenji Kohan, "Weeds" è senza dubbio una delle serie televisive più originali ed inconsuete degli ultimi anni. Di difficile classificazione, in quanto a "genere" di appartenenza, il telefilm mescola sapientemente elementi narrativi drammatici insieme a situazioni comiche ben oltre i limiti del grottesco, non risparmiando nemmeno accelerazioni di ritmo tipiche dei thriller e frequenti colpi di scena.
Il "plot" principale di "Weeds" è costituito dalle vicende personali di una giovane ed avvenente mamma della middle-class americana che, rimasta improvvisamente vedova, decide di "sbarcare il lunario" mettendosi a spacciare marijuana nel tipico sobborgo residenziale (Agrestic, località fittizia) in cui vive insieme ai suoi due figli. L'originalità del soggetto costituisce in realtà un pretesto per toccare molteplici temi, tutti in maniera decisamente irriverente e non convenzionale.
"Weeds" appare subito come una critica dissacrante dello stile di vita di tutti quegli americani benestanti che rifuggono dalle metropoli per costruirsi una vita tanto rassicurante quanto alienante in quei sobborghi-bomboniera sorti a centinaia sulle colline di tutta la nazione, a poche miglia dalle principali città statunitensi. Dietro le costose tendine che adornano le finestre delle loro linde villette tutte uguali, questi cittadini affermati nascondono tutte le loro frustrazioni, i loro vizi e le loro perversioni, contribuendo ad alimentare quella illusione collettiva di rispettabilità che è parte integrante del "sogno americano".

SCHEDA
Titolo: Weeds
Titolo originale: Weeds
Genere: Commedia / Drammatico
Anno: 2005-2012
Stagioni: 8
Ideatore: Jenji Kohan
Produttori: Jenji Kohan, Roberto Benabib,
Matthew Salsberg, Craig Zisk
Musiche: Malvina Reynolds
Certo, questa denuncia non è del tutto originale, perchè più volte questi contesti suburbani sono stati additati come ipocrita facciata di ben più tragiche realtà. Mi viene in mente il bellissimo romanzo "Revolutionary Roads" di Richard Yates (da cui è stato tratto un film con Leonardo di Caprio) o il più recente e meno "nobile" telefilm "Desperate Housewives" (che, personalmente, non ho mai apprezzato particolarmente). Ma "Weeds" ha senz'altro il merito di aver affrontato tale tema in modo più originale e divertente.
Tra le tematiche toccate ci sono anche quelle etniche, razziali e religiose: nel serial ci sono infatti personaggi bianchi e neri, ebrei e mussulmani, armeni e messicani, a volte in ruoli talmente scontati da apparire caricaturali, altre in ruoli apparentemente inconciliabili con le loro peculiarità. In questo "Weeds" può risultare molto politicamente scorretto. La religione (cattolica, ebraica o mussulmana che sia) viene spesso usata dai protagonisti come scherno, pretesto o anche alibi per perseguire interessi biechi e personali. Le differenze etniche, nonostante vengano fondamentalmente ridicolizzate (e quindi ridimensionate) dall'ironia dei protagonisti, tornano poi prepotentemente a far sentire il loro stridore nelle situazioni più drammatiche, quando conflitti apparentemente solo materiali, contrappongono personaggi dalla evidente distanza culturale. Niente a che vedere con le fosche atmosfere di "The Shield" (anche lì c'erano i bianchi "w.a.s.p.", i neri, gli ispanoamericani, gli armeni), ma chissà se è solo un caso che proprio il drammatico serial con Michael Chiklis venga citato più volte dai protagonisti di "Weeds".

A ben guardare, forse è proprio la droga a non essere affrontata come "tema", nonostante sia la protagonista principale del serial, a cominciare dal titolo. La fonte di reddito della protagonista aleggia come una presenza mistica in tutti gli episodi e costituisce il pretesto più frequente per scatenare le bizzarre situazioni che i vari personaggi si troveranno ad affrontare, ma finisce per essere data per scontata, quasi fosse solo un importante oggetto scenico (come il Generale Lee in "Hazzard", per intenderci). E' vero, ci vengono spesso mostrati i protagonisti "stonati" dopo aver fumato, oppure le difficoltà tecniche insite nella coltivazione, o le peripezie adottate nei loschi traffici necessari allo spaccio, ma non si parla praticamente mai di effetti a lungo termine, di abuso o di dipendenza. Intendiamoci, non si sente la mancanza di un approccio "sociale" (come quello di "The Cleaner"), perchè gli intenti degli autori erano chiaramente diversi ed il serial è divertente così com'è, però ritenevo doveroso affermare che, proprio la droga, c'entra poco con le tematiche di "Weeds".
Se mi è consentito muovere un unico appunto alla serie, ho trovato un pò eccessivo e gratuito l'utilizzo di volgarità ed esplicitezza sessuale nei dialoghi e nelle situazioni ideati dagli autori. Non vorrei sembrare bigotto, ma in molti casi questi elementi appaiono fini a se stessi, come a voler adulare gli estimatori dei prodotti con contenuti per un pubblico adulto (che in inglese si traduce "mature" ma che, ironicamente, contraddistingue spesso una utenza alquanto "immatura", che trova divertente la volgarità in quanto tale).

Protagonista assoluta del telefilm è la giovane vedova Nancy Botwin, interpretata dalla bellissima Mary-Louise Parker, già vista in "The West Wing" e coprotagonista del film "Il Cliente" con Susan Sarandon e Tommy Lee Jones. Superata in maniera apparentemente brillante la scomparsa del marito, Nancy decide di occuparsi a modo suo dei propri figli, ma si scoprirà emotivamente più devastata di quanto non sospetti e la stressante vita da spacciatrice che si è scelta non contribuirà certo a migliorare la situazione. Nonostante ciò la forza di questo personaggio è eccezionale, pur restando, in qualche modo, credibile, grazie anche alla bravura dell'attrice (vincitrice di due Golden Globe e un Emmy Award).
Il figlio maggiore Silas (Hunter Parrish) è un adolescente irrequieto (lo so, è un luogo comune) diviso tra i propri problemi di cuore e la volontà più o meno inconscia di assumere un ruolo importante nella famiglia in seguito alla perdita del padre. Ancor più problematica appare la situazione del secondogenito Shane dell'età di 11 anni (all'inizio della serie), evidentemente colpito in maniera più subdola dal trauma della morte del genitore e spesso additato come "strano". La situazione di Shane si complica ulteriormente con la scoperta della propria, acerba, sessualità.
Nella famiglia Botwin irrompe presto un elemento del tutto destabilizzante, costituito dal vulcanico e sfrenato Andy, fratello minore del defunto capofamiglia. Andy è assolutamente una "scheggia impazzita" che movimenta non poco le vicende familiari, anche se saprà essere complice, di volta in volta, tanto dei nipoti, quanto della cognata.

I Botwin trovano una autentica "nemesi" nel personaggio tormentato di Celia Hodes (Elizabeth Perkins), astuta e perfida manipolatrice in perfetto stile "Crudelia Demon". Celia incarna perfettamente quella ipocrisia e perversione tipiche dell'abitante dei sobborghi di cui parlavamo in apertura.
"Weeds" presenta poi una autentica girandola di personaggi, troppo ben caratterizzati per essere definiti "secondari", e che sfuggono continuamente anche alla suddivisione tra ruoli positivi e negativi. Dal "traffichino" Doug Wilson (Kevin Nealon), alla spietata Heylia James (Tonye Patano), al patetico Dean Hodes (Andy Milder), al sensibile Conrad Shepard (Romany Malco), all'innamorato Sanjay (Maulik Pancholy), al controverso Peter Scottson (Martin Donovan) e tanti, tanti altri. Davvero impossibile citarli tutti, anche perchè ogni stagione porterà qualche "new entry" nella vita di Nancy e dei suoi cari.
Nonostante si tratti evidentemente di un prodotto di nicchia, confezionato per il canale via cavo "Showtime", "Weeds" ha conosciuto un grande successo di critica e pubblico, generando immediatamente una community di fans appassionati sul web e ottenendo diversi riconoscimenti tra cui un Golden Globe (2006) ed un Emmy Award (2010).
Nel momento in cui scrivo la serie conta un totale di 89 episodi suddivisi in sette stagioni e andati in onda per la prima volta in America tra l'agosto del 2005 ed il settembre del 2011, ma una ottava stagione è già in programma per il 2012.
La sigla iniziale delle prime tre stagioni è ormai diventata un autentico "cult" tra gli appassionati: si tratta della canzone "Little Boxes", composta da Malvina Reynolds, i cui versi sarcastici sono dedicati proprio ai sobborghi residenziali statunitensi. La versione che apre gli episodi della prima stagione è stata registrata dalla stessa autrice, mentre nelle successive due stagioni ciascun episodio è preceduto da una versione differente eseguita da numerosi artisti, tra cui Elvis Costello, Joan Baez ed i Linkin Park.

Paolo Tortora
© telefilmania.it



PERSONAGGI E INTERPRETI

Nancy Botwin: Mary-Louise Parker
Andy Botwin: Justin Kirk
Silas Botwin: Hunter Parrish
Shane Botwin: Alexander Gould
Doug Wilson: Kevin Nealon
Celia Hodes: Elizabeth Perkins
Dean Hodes: Andy Milder
Isabelle Hodes: Allie Grant
Conrad Shepard: Romany Malco
Heylia James: Tonye Patano
Esteban Reyes: Demián Bichir
Cesar: Enrique Castillo
Sanjay: Maulik Pancholy
Vaneeta: Indigo
Guillermo: Guillermo Díaz
Lupita: Renee Victor
Capitano Roy Till: Jack Stehlin
Ignacio: Hemky Madera
Peter Scottson: Martin Donovan
Pam: Becky Thyre
Sullivan Groff: Matthew Modine
Megan: Shoshannah Stern
U-Turn: Page Kennedy
Marvin: Fatso-Fasano
Gretchen: Eden Sher
Dott.ssa Audra Kitson: Alanis Morissette
Tara Lindman: Mary-Kate Olsen
Jill Price-Gray: Jennifer Jason Leigh
Warren Schiff: Richard Dreyfuss
Minute-Man Leader: Lee Majors
Maxeen: Lindsay Sloane
Linda: Linda Hamilton




ELENCO EPISODI

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DVD

La Sony Pictures Home Entertainment ha pubblicato in italiano i DVD delle prime due stagioni.





SIGLA





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Sito Ufficiale di Kevin Nealon: http://kevinnealon.com/
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